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Il Ministero della Salute insieme al Ministero dello Sport hanno finalmente deciso di assumersi una responsabilità che i pediatri reclamavano dal 2015 (3 anni ci sono voluti… viva l’efficienza): esentare i bambini dagli 0 ai 6 anni dall’obbligo di certificazione medica sportiva. Da sempre infatti i pediatri affermavano che a quell’età è impossibile poter fare una valutazione seria sulla reale possibilità dei bimbi di poter sopportare gli sforzi prodotti da una attività sportiva intensa.

Sempre i pediatri però affermano che i benefici dell’attività sportiva in età prescolare compensino il rischio dei danni (comunque estremamente basso)… anche se fa specie leggere che tra gli scopi di questo decreto c’è il “non gravare i cittadini e il Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni”… quando invece l’unico scopo dovrebbe essere quello di tutelare la salute dei nostri figli; ma tant’è…

Come ogni documento della burocrazia italiana però è sempre… interpretabile. Vi è infatti una postilla che recita: “… ad eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra.

Scritta così qualcuno potrebbe eccepire quindi che sarebbe comunque indispensabile avere una dichiarazione del Pediatra sulla non sussistenza di casi specifici sul singolo bambino da lui in cura (o, perlomeno, del genitore che affermi di averlo chiesto al pediatra e di aver ricevuto risposta negativa).

Mettiamo infatti che un bambino 0-6 deceda in una ASD mentre sta facendo attività sportiva (che so: per un soffio al cuore). Il Giudice aprirà una indagine per omicidio colposo. Ma a chi?

In assenza di certificato medico e di una dichiarazione di quel tipo (che, lo so, assomiglia a una di quelle liberatorie che da sempre noi di TeamArtist osteggiamo… ma in questo caso è sempre meglio avere in mano qualcosa) non è da escludere che potrebbe essere chiamato in causa il Presidente della ASD quale responsabile legale dell’Associazione (si era sincerato che il pediatra non aveva indicato casi specifici per il bambino suo atleta?). In presenza di certificato medico o di tale dichiarazione del Pediatra verrebbe invece indagato quest’ultimo.

Non solo. E l’Assicurazione? Come saprai gli atleti devono essere assicurati della ASD per legge (leggi questo nostro post sull’argomento). Ma se l’assicurazione dovesse avere come clausola appunto la presenza di un certificato medico sportivo in corso di validità al momento dell’incidente? L’Assicurazione potrebbe non rispondere del danno all’atleta e potrebbe essere chiamato a risponderne l’ASD e il suo Presidente quale responsabile legale.

ALCUNI CONSIGLI:

  1. Stampa il documento ufficiale dei Ministeri e mettetelo sia nella vostra bacheca soci che nel vostro faldone dei certificati medici;
  2. Scrivi ai vostri enti di affiliazione (FSN/DSA/EPS e chiedete, con risposta scritta, se tale abolizione confligga o meno con gli Statuti e i regolamenti dell’Ente, nonchè con le polizze assicurative connesse al tesseramento degli atleti;
  3. Ricordati che è il presidente (responsabile legale dell’Associazione) ad avere l’ultima parola: può quindi decidere di voler comunque tale certificazione;
  4. Ragiona bene se sia il caso o meno di chiedere comunque ai genitori la dichiarazione che ti alleghiamo.
  5. IL CONSIGLIO DI UN PADRE: Si, io sono papà di una splendida figlia. Ed io consiglio a tutti i genitori di infischiarsene di questo decreto: per tutelare la salute di mia figlia preferisco portarla a fare i migliori esami medici sportivi, a qualsiasi prezzo.

 

 

ARTICOLO PRESO DA TEAMARTIST

C'E' SPORT 18-19-20 MAGGIO

 

 

C'E' SPORT 18/19/20 MAGGIO 2018 QUINTA EDIZIONE

FRANCESCA FONTANA associazione culturale

 

 

SERATA CON L'AUTORE

Giovedì 20 ottobre alle ore 21,00, Fabio Benaglia presenterà:  "mio figlio è un fenomeno - Amorevoli disastri dei genitori negli sport giovanili".
Il padre che vede nel figlio campione una possibile fonte di guadagno, la madre che affida al figlio il compito di tenere alta la bandiera della famiglia. Padri che pagano al figlio un premio-partita di 20 euro per ogni gol che fa. Nonni che al pomeriggio curano personalmente il ripasso dei fondamentali col nipotino. Madri che impazziscono se il loro piccolo non ha bevuto l’integratore, che chiedono all’allenatore quando ci sono le udienze e se è possibile togliere il loro pargolo dalla barriera durante le punizioni della squadra avversaria. Un campionario che sembra surreale, se non fosse che è tutto vero. “Mio figlio è un fenomeno” è il risultato di una ventina di colloqui con allenatori, dirigenti e arbitri che hanno raccontato una serie di episodi sull’invadenza dei genitori all’interno delle squadre dei settori giovanili di casa nostra. Episodi riportati sfumando i toni e cambiando i nomi, sia per la privacy degli sportivi minorenni, sia per la tutela dell’incolumità dell’allenatore o del dirigente di turno, perché “se quella mamma scopre che sto parlando di lei, io sono finito”.

 

TORNEO PALLAVOLO "CERVIA 1969"

 

La quarta edizione del  torneo “Cervia 1969”

 

Si svolgerà domenica 29 nella palestra Golf di Milano Marittima il 4° Torneo “Cervia 1969” per squadre giovanili femminili di pallavolo . Il torneo, organizzato dalla A.S.D. Pallavolo Cervia 1969 secondo la propria filosofia di privilegio del settore giovanile, sarà quest’anno all’insegna delle novità . La prima riguarda la categoria partecipante che sarà Under 13 con lo scopo di coinvolgere in quella che vorrà essere una vera e propria festa dello sport, le ragazzine più giovani . Seconda novità la formula che da triangolare diventa quadrangolare grazie all’ arrivo del Fusignano Volley  oltre alla società organizzatrice,e Pallavolo Lomazzo e  Pallavolo Alfonsine . Dalla cittadina lombarda è previsto l’arrivo di una quarantina di giovani atlete e accompagnatori che soggiorneranno nella nostra località da  sabato 28 APRILE a martedì  1°MAGGIO  e altrettanti sono previsti dalle “vicine” Alfonsine e Fusignano,  per un week end all’insegna dello Sport e del sano divertimento.

 

L’ ultima novità riguarda la giornata di lunedì 30 in cui si svolgerà un allenamento “TUTTE INSIEME”